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Patrimonio DLF

Al DLF passano tanti treni

Qual è la tua stazione?

Da Torino a Palermo, da Trieste a Cagliari, da Bolzano a Bari, sono 102 le Associazioni del Dopolavoro Ferroviario in Italia, presenti per lo più in corrispondenza dei centri ferroviari dove nacquero le sedi DLF nel secolo scorso, ristrutturate, ampliate e, in molti casi, acquistate dal Dopolavoro Ferroviario stesso tramite la Patrimonio DLF Srl, società creata nel 2005 per gestirne gli immobili. Un patrimonio di sedi, di spazi culturali, di aree ricreative, di strutture turistiche e di impianti sportivi valorizzati nel tempo e messi a disposizione dei soci.

Il patrimonio del DLF e di tutti i ferrovieri

Ciò che il Dopolavoro Ferroviario ha offerto ai soci in tutti i tempi è stata la possibilità di praticare la disciplina sportiva preferita, di seguire il corso di fotografia più appassionante, di esporre in mostra i propri plastici ferroviari, di recitare nella commedia più esilarante, di viaggiare in capo al mondo o di declamare ad un pubblico attento le proprie poesie…

Questo grazie alla gestione di un patrimonio costituito da beni concessi in uso dal Gruppo FS e di immobili acquistati. La parte più significativa è rappresentata dalle sedi sociali, da quasi 400 impianti sportivi, dalle sale da ballo, dai bar, dai ristoranti, dalle numerose aree verdi attrezzate, dalle case per ferie, dai cinema, dai teatri e persino da un osservatorio astronomico (Rimini).

Con risorse economiche proprie o con il contributo dell’Associazione Nazionale DLF e con la collaborazione di FS, molte Associazioni territoriali del Dopolavoro Ferroviario, per accrescere attrattività e competitività dell’offerta di servizi, hanno provveduto alla manutenzione e alla valorizzazione delle proprie strutture.

 

Patrimonio DLF Srl

Il patrimonio immobiliare in uso al Dopolavoro Ferroviario è molto vasto ed è formato da sedi sociali, impianti sportivi, teatri, spazi per le attività ricreative e culturali, aree verdi, strutture alberghiere nonché spazi per le attività commerciali. Un patrimonio che è stato valorizzato nel tempo dal Dopolavoro Ferroviario stesso anche attraverso proprie risorse.

Una quota della proprietà di questo patrimonio è di società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, mentre un’altra quota è proprietà del Dopolavoro Ferroviario attraverso la società Patrimonio DLF Srl, costituita il 9 dicembre 2005 al fine di garantire una sana gestione economica dei beni patrimoniali duratura nel tempo per assicurarne la disponibilità e il futuro del DLF.

Ad oggi sono 53 i beni immobili acquistati da Patrimonio DLF su un totale di circa 325 utilizzati dalle strutture territoriali del Dopolavoro Ferroviario.

I beni sono gestiti direttamente dalle Associazioni DLF e, in alcuni casi, da terzi. I contratti di locazione relativi all’uso di tutti i beni immobili sono stipulati da Patrimonio DLF, che riscuote i relativi canoni di affitto dalle Associazioni DLF territoriali e da terzi; Patrimonio DLF provvede poi a versare a Ferrovie dello Stato Italiane i canoni per gli immobili in locazione.

L’aver acquisito una consistente parte del patrimonio immobiliare in uso dalle Associazioni DLF territoriali ha prodotto un cambio significativo della mentalità e del modo di gestire le strutture da parte dei gruppi dirigenti territoriali. Si è passati da una logica “assistenziale” ad una logica da vere e proprie imprese del tempo libero che offrono opportunità di svago ed aggregazione aprendosi alla partecipazione di tutti i cittadini.

Fondamentale ruolo di valorizzazione del patrimonio immobiliare è quello svolto dal Fondo Nazionale Investimenti, che ha consentito la riqualificazione e la messa a norma delle strutture, per renderle idonee alle mutate esigenze dei soci ed alle normative di settore.

È chiaro che per molte Associazioni DLF è stato traumatico cedere le vecchie storiche sedi, nei casi in cui è stato necessario restituirle, e trasportare in un nuovo contesto le attività, le relazioni, la vita sociale fin lì vissuta, ma nella maggior parte dei casi la sfida è stata vinta ed un nuovo equilibrio è stato raggiunto.

IL DOPOLAVORO FERROVIARIO